Nella notte tra il 14 e il 15 aprile, il nostro Pietro ci ha lasciato
improvvisamente per un attacco cardiaco, aveva solo 62 anni. Per alcuni
é stato un parente, per altri un amico, per tutti é stato un grande
uomo!
Se n’é andato in punta di piedi, in silenzio, quasi non volesse
disturbare, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di tutti noi.
Il pensiero va alla moglie Carmen, al figlio William e al suo adorato nipotino Valery.
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giovedì 3 maggio 2012
mercoledì 11 aprile 2012
NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE
NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE
"Il lusso e la troppa raffinatezza sono, negli Stati,
presagio sicuro della loro decadenza, perchè così gli individui si affezionano
ai propri interessi e trascurano il bene pubblico". Mi sarebbe piaciuto
scriverla io, visto che è di straordinaria attualità, ma purtroppo sono
stato preceduto: La
Rochefoucauld mi ha privato di questo piacere. Non vi ricorda
qualcosa?
Sempre a proposito di La Rochefoucauld mi piace riproporre una sua
massima riveduta e corretta che ben si attaglia alla triste classe politica di
questi ultimi quindici anni: "Si può dire della politica", il
grande uomo in effetti lo diceva dell'amore, "quello che si dice dei
fantasmi e cioè che tutti ne parlano ma nessuno la vede".
E infine una valutazione di merito: "la politica fa
degli uomini ciò che le banche fanno della moneta: danno loro il valore che
vogliono, e noi siamo costretti ad accettarli secondo il loro corso, e non
secondo il loro vero valore". In effetti il grande memorialista lo dice
dei sovrani, ma visto il comportamento della nostra classe politica non mi pare
vi sia nessuna differenza!
giovedì 5 aprile 2012
Sally a caccia... sarà per un'altra volta!
Sally a caccia... sarà per un’altra
volta!
A volte basta un niente per farci felici, basta solo l’idea di ciò che
desideriamo a prescindere dal risultato e la felicità dilaga. Nel tempo ho
scoperto che simili a noi sono anche i nostri amici a quattro zampe. Domenica io
e mia moglie Carmen siamo andati al mare e, visto che il periodo ancora lo
consente, abbiamo portato con noi anche Sally, la nostra amica rossa di razza
Siberian Husky, che ha uno spiccato istinto per la caccia. Stimolata da odori a
noi sconosciuti si è con entusiasmo messa all’opera a cacciare o almeno ci ha
provato. La caccia non ha prodotto nessun risultato, ma che importa? Il suo
morale è rimasto alto ugualmente, in fondo quando con la sconfitta non perdi
niente, e non produce ripercussioni negative sul vitto e sull’alloggio, anche
per i cani è importante, come diceva il barone De Coubertin, solo
partecipare, non trovate? Pardon, ma oggi è proprio così anche per noi? Segue
il filmato della tentata caccia. Buona visione. Approfitto dell’occasione per
farvi i miei auguri di buona Pasqua.
Pietro Atzeni
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giovedì 29 marzo 2012
Un paese ben strano questo nostro
Un paese ben
strano questo nostro
Un paese ben
strano questo nostro. Un paese con la terza riserva aurifera al mondo ma che ci
dicono in bolletta. Un paese che importa dall’estero prodotti tessili e
alimentari, con le inevitabili conseguenze che questo comporta, e si meraviglia
della dilagante disoccupazione e fa crociate per la soppressione dell’art. 18
l’unico ostacolo, sembra, allo sviluppo! Un paese dove le aziende, una dietro l’altra
come le ciliegie, attratte dal miraggio del maggiore profitto, prendono baracca
e burattini e vanno all’estero, e le sempre meno rimaste son costrette a subire
la maggiore imposizione fiscale al mondo. Un paese che in nome della Democrazia,
che si spera quanto prima di avere anche in Italia, bombarda, o sanziona, i
popoli amici, fornitori di petrolio, e lavoro per molte nostre aziende,
contribuendo così all’aumento dei costi dell’uno e alla inevitabile perdita di
migliaia di posti di lavoro nell’altro caso. Un paese che investe nella
scolarizzazione enormi risorse per consegnare alla fine del percorso spesso i
migliori, gratis, ad aziende e paesi stranieri perché nel nostro l’unica prospettiva
è la fame. Un paese che si indigna per le probabili trombate del proprio
Presidente del Consiglio e messo a novanta dal suo sostituto pare si dichiari
molto soddisfatto di lui. Potrei continuare ma mi fermo qui aggiungendo a
conclusione un’ultima cosa. Un paese, insomma, che attribuisce alle lobbies dei
tassisti il mancato sviluppo e salvaguarda le banche, il vero artefice di tutte
le nostre disgrazie, quali speranze può avere per il futuro?
Pietro Atzeni
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sabato 24 marzo 2012
Molentargius gemma della natura
Molentargius è’ una zona umida di
straordinario valore naturalistico. Nei suoi appena 500 ettari di estensione
sono stati censiti dallo zoologo tedesco, ormai sardo d’adozione, Helmar Schenk
oltre 200 specie di volatili, quindi oltre un terzo di tutta l’avifauna
europea! Cavaliere d’Italia, il raro pollo sultano, su Puddone in sardo, il
germano reale, il moriglione, il variopinto martin pescatore, il mignattaio,
l’unico ibis europeo, tanto per citarne qualcuno, e infine lui l’emblema stesso
del parco di Molentargius: il fenicottero rosa, in sardo Genti arrubia. Non v’è
ora della giornata che Molentargius non riservi piacevoli sorprese a chi lo
frequenti con discrezione e rispetto. Il filmato che segue è stato realizzato
al tramonto.
Un’altra giornata va via e il fenicottero
approfitta dell’ultima luce prima della notte per spazzolare e setacciare il
fondo della laguna in cerca dei suoi alimenti preferiti: crostacei e molluschi. Come per noi anche per i fenicotteri è meglio andare a nanna a stomaco pieno. Segue il breve e splendido filmato realizzato da mia moglie Carmen. Buona visione.
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venerdì 16 marzo 2012
Il mio giardino
Il mio giardino
Il mio giardino
Mi sono rifugiato
nel mio giardino fiorito
ho cercato ristoro
al vivere quotidiano
tra le mie rose profumate
quel canto represso
che come un’ombra mi ha seguito
e chiesto ragione per tutto il giorno
in quella festa di colori
arcobaleno a portata di mano
si è sciolto
lungo un sospiro
accompagnato dagli occhi
verso il cielo
sognanti di gioia
Pietro Atzeni
Poesia tratta dalla raccolta "Tra terra e cielo" di Pietro Atzeni, ed. Cinquemarzo, Viareggio 2009
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sabato 10 marzo 2012
Le pietanze non devono piacere ai cuochi ma ai commensali
Le pietanze non devono piacere ai cuochi ma
ai commensali.
Spesso facciamo le cose facendoci trascinare
dall’entusiasmo e senza rendercene conto ci stiamo predisponendo a cadere in
errore ma per la foga non ce ne accorgiamo. A simili condizioni l’insidia è in
agguato, nella vita di tutti i giorni, nelle relazioni sociali così nello
studio come nel lavoro, nella vita pubblica come nel privato. Un minimo di
prudenza dovrebbe portarci a riflettere proprio per ridurre la possibilità di
errore. In politica poi l’entusiasmo non tenuto opportunamente a freno può
portare a risultati disastrosi. E’ chiaro che in un campo in cui l’appartenenza
a un gruppo di potere forgia necessariamente le idee e determina le convinzioni consolidandole poi con il tornaconto, il metro di paragone, ovviamente, non
debba essere il nostro ma l’impatto e la reazione degli altri, in questo caso
della gente, metro quasi sempre valido anche negli altri aspetti della vita. Un urlo, in privato o una manifestazione di
piazza nella vita pubblica, sono un segno inequivocabile che qualcosa non va e
a quel punto sarebbe copportuno fermarsi e riflettere, e magari soprassedere… Una
dimostrazione? Il filmato che segue, arrivatomi via mail, dimostra impietosamente i risultati disdicevoli ai quali
può portare un entusiasmo non tenuto sotto controllo... Insomma, le pietanze non devono
piacere ai cuochi ma ai commensali!
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