Si avvisano tutti gli Amici del Blog di Pietro che, a seguito delle
numerose richieste, sono stati prorogati al 31 dicembre 2012, i termini
per la presentazione della domanda di partecipazione al Primo Concorso
Nazionale di poesia inedita, dedicata al ricordo del poeta e scrittore
Pietro Atzeni.
per scaricare il bando: http://www.cinquemarzo.com/concpietroatzeni.pdf
Visualizzazioni totali
martedì 27 novembre 2012
mercoledì 3 ottobre 2012
Buon Compleanno Pietro!!!
Ciao Pietro, oggi avresti compiuto 63 anni, ma il destino ti ha giocato un brutto scherzo, strappandoti da questa terra troppo presto... In questo giorno particolare, va a Te il nostro pensiero, con un video che rappresenta alcuni dei momenti più significativi della tua vita terrena. E' un modo per sentirti più vicino, per sentirti ancora una volta vivo tra noi. Ovunque tu sia, Angelo tra gli Angeli, Buon Compleanno!!!
martedì 25 settembre 2012
Presentazione Raccolta di Poesie "D'amore e d'altre cose tra Launeddas e Csarda"
Quella che segue è la presentazione della raccolta di poesie “D'amore e d'altre cose tra Launeddas e Csarda”, ultima fatica di Pietro, avvenuta in data 24 agosto 2012, inserita in un incontro all'interno del Festival Letterario “San Bartolomeo”, nel Parco Cagliaritano di Monte Claro.
martedì 21 agosto 2012
Primo Concorso Nazionale di Poesia "Pietro Atzeni"
Il Gruppo Editoriale Cinquemarzo e la
famiglia Atzeni organizzano il primo concorso nazionale di poesia
inedita dedicata al ricordo del poeta e scrittore sardo Pietro Atzeni.
Tramite questo concorso gli organizzatori vogliono ricordare e mettere
in evidenza l'intelligenza e la sensibilità del compianto Pietro, uomo,
scrittore e poeta di elevato spessore morale e culturale. Una mente
illuminata, un caro amico che ha lasciato un grande vuoto in tutti noi
di Cinquemarzo a cui tutti noi dedichiamo questo concorso che, speriamo,
sia ampiamente partecipato da tutte le anime poetiche d'Italia.
Termine ultimo per la presentazione degli elaborati: 3 ottobre 2012
per scaricare il bando: http://www.cinquemarzo.com/concpietroatzeni.pdf
Termine ultimo per la presentazione degli elaborati: 3 ottobre 2012
per scaricare il bando: http://www.cinquemarzo.com/concpietroatzeni.pdf
giovedì 2 agosto 2012
D'amore e d'altre cose tra Launeddas e Csarda
Sono passati poco più di tre mesi dalla scomparsa del nostro Caro
Pietro, ma è come se fosse sempre presente tra noi, come se quel
maledetto giorno non fosse mai arrivato. Anche da lassù, però, Pietro ha
voluto fare un ultimo regalo a tutti i suoi Amici, in questi giorni è
uscita la sua nuova raccolta di poesie inedite, pubblicata dalla Casa
Editrice Cinquemarzo. Per chi volesse acquistare il libro può contattare
online la casa editrice all’indirizzo www.cinquemarzo.com
Quella che segue è la splendida prefazione scritta dall’editore e amico Luca Guidi.
Quella che segue è la splendida prefazione scritta dall’editore e amico Luca Guidi.
“Questa mia, più che una classica prefazione, vuole essere un saluto
ad un caro amico che è stato chiamato a scrivere in un altro posto,
lontano.
Pietro non ha potute vedere nemmeno la bozza di questo suo ultimo libro ma ne ha dettato, con la sua sincerità, modi e termini. Perciò quello che leggerete di qui in avanti è la raccolta di poesie così come l’aveva intesa. Il suo lavoro non è stato toccato, la sincronia dei temi trattati è così come Pietro ha voluto. Anche le grafiche sono state messe precisamente nei punti indicati.
Un uomo che vedeva lontano, che sapeva interpretare la realtà di tutti i giorni, che sapeva amare e dare alle parole il senso giusto per interpretare le sue liriche. Un moderno alchimista della poesia che riusciva a combinare l’amore per la sua amata Carmen ai temi sociali, alle denunce politiche trattate talvolta con scherno, talvolta con rabbia, altre volte con la consapevolezza che “certa gente” fa solo gli interessi delle banche. Questo, Pietro, l’ha sempre detto, sostenuto, scritto. Anche nei suoi libri antecedenti a questo, antecedenti alla venuta della cura “Monti”. Le nostre vite sono di proprietà delle banche e i governanti sono dei fantocci nelle loro sporche mani.
Un uomo che vedeva oltre l’apparenza della notizia, troppo intelligente per farsi abbindolare da posticce misure governative, sapeva che mani, piedi e teste dei nostri governanti, sono attaccate a fili tirati da pochi, innominabili e celatissimi personaggi.
Pietro era una persona intelligente che mi ha regalato molto dal punto di vista umano, un caro amico la cui anima è rimasta ancorata alle sue parole, stampate nei suoi scritti. Lavorando sulle sue poesie, ora che è stato chiamato a scrivere i suoi pensieri altrove, è un compito assai difficile e delicato. Ma, proprio per l’amicizia che mi legava a lui, sento in questo libro che Pietro ci ha regalato, quella consolazione che riempie il vuoto della sua assenza.
Ciao amico mio, ovunque tu sia, continua a scrivere le tue poesie”.
Pietro non ha potute vedere nemmeno la bozza di questo suo ultimo libro ma ne ha dettato, con la sua sincerità, modi e termini. Perciò quello che leggerete di qui in avanti è la raccolta di poesie così come l’aveva intesa. Il suo lavoro non è stato toccato, la sincronia dei temi trattati è così come Pietro ha voluto. Anche le grafiche sono state messe precisamente nei punti indicati.
Un uomo che vedeva lontano, che sapeva interpretare la realtà di tutti i giorni, che sapeva amare e dare alle parole il senso giusto per interpretare le sue liriche. Un moderno alchimista della poesia che riusciva a combinare l’amore per la sua amata Carmen ai temi sociali, alle denunce politiche trattate talvolta con scherno, talvolta con rabbia, altre volte con la consapevolezza che “certa gente” fa solo gli interessi delle banche. Questo, Pietro, l’ha sempre detto, sostenuto, scritto. Anche nei suoi libri antecedenti a questo, antecedenti alla venuta della cura “Monti”. Le nostre vite sono di proprietà delle banche e i governanti sono dei fantocci nelle loro sporche mani.
Un uomo che vedeva oltre l’apparenza della notizia, troppo intelligente per farsi abbindolare da posticce misure governative, sapeva che mani, piedi e teste dei nostri governanti, sono attaccate a fili tirati da pochi, innominabili e celatissimi personaggi.
Pietro era una persona intelligente che mi ha regalato molto dal punto di vista umano, un caro amico la cui anima è rimasta ancorata alle sue parole, stampate nei suoi scritti. Lavorando sulle sue poesie, ora che è stato chiamato a scrivere i suoi pensieri altrove, è un compito assai difficile e delicato. Ma, proprio per l’amicizia che mi legava a lui, sento in questo libro che Pietro ci ha regalato, quella consolazione che riempie il vuoto della sua assenza.
Ciao amico mio, ovunque tu sia, continua a scrivere le tue poesie”.
Luca Guidi
lunedì 25 giugno 2012
Premio Letterario Internazionale "San Valentino" 2012
A pochi giorni dalla scomparsa del nostro Pietro, sono arrivati, inaspettati, due importanti riconoscimenti a livello artistico letterario. Il primo, un Diploma di Merito assegnatogli a Roma, nell'ambito del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa "alberoAndronico", per l'opera letteraria "Il mistero delle 99 tavolette di argilla rossa". Il secondo riconoscimento, come terzo classificato al Premio Letterario Internazionale "San Valentino" 2012, con la poesia "Petali di Rosa". Il premio è stato ritirato dalla moglie Carmen, presso il Museo "Il Ciclo della Vita" di Quartu Sant'Elena (Ca).
giovedì 3 maggio 2012
Ciao Nello...
Nella notte tra il 14 e il 15 aprile, il nostro Pietro ci ha lasciato
improvvisamente per un attacco cardiaco, aveva solo 62 anni. Per alcuni
é stato un parente, per altri un amico, per tutti é stato un grande
uomo!
Se n’é andato in punta di piedi, in silenzio, quasi non volesse disturbare, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di tutti noi.
Il pensiero va alla moglie Carmen, al figlio William e al suo adorato nipotino Valery.
Se n’é andato in punta di piedi, in silenzio, quasi non volesse disturbare, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di tutti noi.
Il pensiero va alla moglie Carmen, al figlio William e al suo adorato nipotino Valery.
mercoledì 11 aprile 2012
NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE
NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE
"Il lusso e la troppa raffinatezza sono, negli Stati,
presagio sicuro della loro decadenza, perchè così gli individui si affezionano
ai propri interessi e trascurano il bene pubblico". Mi sarebbe piaciuto
scriverla io, visto che è di straordinaria attualità, ma purtroppo sono
stato preceduto: La
Rochefoucauld mi ha privato di questo piacere. Non vi ricorda
qualcosa?
Sempre a proposito di La Rochefoucauld mi piace riproporre una sua
massima riveduta e corretta che ben si attaglia alla triste classe politica di
questi ultimi quindici anni: "Si può dire della politica", il
grande uomo in effetti lo diceva dell'amore, "quello che si dice dei
fantasmi e cioè che tutti ne parlano ma nessuno la vede".
E infine una valutazione di merito: "la politica fa
degli uomini ciò che le banche fanno della moneta: danno loro il valore che
vogliono, e noi siamo costretti ad accettarli secondo il loro corso, e non
secondo il loro vero valore". In effetti il grande memorialista lo dice
dei sovrani, ma visto il comportamento della nostra classe politica non mi pare
vi sia nessuna differenza!
giovedì 5 aprile 2012
Sally a caccia... sarà per un'altra volta!
Sally a caccia... sarà per un’altra
volta!
A volte basta un niente per farci felici, basta solo l’idea di ciò che
desideriamo a prescindere dal risultato e la felicità dilaga. Nel tempo ho
scoperto che simili a noi sono anche i nostri amici a quattro zampe. Domenica io
e mia moglie Carmen siamo andati al mare e, visto che il periodo ancora lo
consente, abbiamo portato con noi anche Sally, la nostra amica rossa di razza
Siberian Husky, che ha uno spiccato istinto per la caccia. Stimolata da odori a
noi sconosciuti si è con entusiasmo messa all’opera a cacciare o almeno ci ha
provato. La caccia non ha prodotto nessun risultato, ma che importa? Il suo
morale è rimasto alto ugualmente, in fondo quando con la sconfitta non perdi
niente, e non produce ripercussioni negative sul vitto e sull’alloggio, anche
per i cani è importante, come diceva il barone De Coubertin, solo
partecipare, non trovate? Pardon, ma oggi è proprio così anche per noi? Segue
il filmato della tentata caccia. Buona visione. Approfitto dell’occasione per
farvi i miei auguri di buona Pasqua.
Pietro Atzeni
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giovedì 29 marzo 2012
Un paese ben strano questo nostro
Un paese ben
strano questo nostro
Un paese ben
strano questo nostro. Un paese con la terza riserva aurifera al mondo ma che ci
dicono in bolletta. Un paese che importa dall’estero prodotti tessili e
alimentari, con le inevitabili conseguenze che questo comporta, e si meraviglia
della dilagante disoccupazione e fa crociate per la soppressione dell’art. 18
l’unico ostacolo, sembra, allo sviluppo! Un paese dove le aziende, una dietro l’altra
come le ciliegie, attratte dal miraggio del maggiore profitto, prendono baracca
e burattini e vanno all’estero, e le sempre meno rimaste son costrette a subire
la maggiore imposizione fiscale al mondo. Un paese che in nome della Democrazia,
che si spera quanto prima di avere anche in Italia, bombarda, o sanziona, i
popoli amici, fornitori di petrolio, e lavoro per molte nostre aziende,
contribuendo così all’aumento dei costi dell’uno e alla inevitabile perdita di
migliaia di posti di lavoro nell’altro caso. Un paese che investe nella
scolarizzazione enormi risorse per consegnare alla fine del percorso spesso i
migliori, gratis, ad aziende e paesi stranieri perché nel nostro l’unica prospettiva
è la fame. Un paese che si indigna per le probabili trombate del proprio
Presidente del Consiglio e messo a novanta dal suo sostituto pare si dichiari
molto soddisfatto di lui. Potrei continuare ma mi fermo qui aggiungendo a
conclusione un’ultima cosa. Un paese, insomma, che attribuisce alle lobbies dei
tassisti il mancato sviluppo e salvaguarda le banche, il vero artefice di tutte
le nostre disgrazie, quali speranze può avere per il futuro?
Pietro Atzeni
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sabato 24 marzo 2012
Molentargius gemma della natura
Molentargius è’ una zona umida di
straordinario valore naturalistico. Nei suoi appena 500 ettari di estensione
sono stati censiti dallo zoologo tedesco, ormai sardo d’adozione, Helmar Schenk
oltre 200 specie di volatili, quindi oltre un terzo di tutta l’avifauna
europea! Cavaliere d’Italia, il raro pollo sultano, su Puddone in sardo, il
germano reale, il moriglione, il variopinto martin pescatore, il mignattaio,
l’unico ibis europeo, tanto per citarne qualcuno, e infine lui l’emblema stesso
del parco di Molentargius: il fenicottero rosa, in sardo Genti arrubia. Non v’è
ora della giornata che Molentargius non riservi piacevoli sorprese a chi lo
frequenti con discrezione e rispetto. Il filmato che segue è stato realizzato
al tramonto.
Un’altra giornata va via e il fenicottero
approfitta dell’ultima luce prima della notte per spazzolare e setacciare il
fondo della laguna in cerca dei suoi alimenti preferiti: crostacei e molluschi. Come per noi anche per i fenicotteri è meglio andare a nanna a stomaco pieno. Segue il breve e splendido filmato realizzato da mia moglie Carmen. Buona visione.
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venerdì 16 marzo 2012
Il mio giardino
Il mio giardino
Il mio giardino
Mi sono rifugiato
nel mio giardino fiorito
ho cercato ristoro
al vivere quotidiano
tra le mie rose profumate
quel canto represso
che come un’ombra mi ha seguito
e chiesto ragione per tutto il giorno
in quella festa di colori
arcobaleno a portata di mano
si è sciolto
lungo un sospiro
accompagnato dagli occhi
verso il cielo
sognanti di gioia
Pietro Atzeni
Poesia tratta dalla raccolta "Tra terra e cielo" di Pietro Atzeni, ed. Cinquemarzo, Viareggio 2009
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sabato 10 marzo 2012
Le pietanze non devono piacere ai cuochi ma ai commensali
Le pietanze non devono piacere ai cuochi ma
ai commensali.
Spesso facciamo le cose facendoci trascinare
dall’entusiasmo e senza rendercene conto ci stiamo predisponendo a cadere in
errore ma per la foga non ce ne accorgiamo. A simili condizioni l’insidia è in
agguato, nella vita di tutti i giorni, nelle relazioni sociali così nello
studio come nel lavoro, nella vita pubblica come nel privato. Un minimo di
prudenza dovrebbe portarci a riflettere proprio per ridurre la possibilità di
errore. In politica poi l’entusiasmo non tenuto opportunamente a freno può
portare a risultati disastrosi. E’ chiaro che in un campo in cui l’appartenenza
a un gruppo di potere forgia necessariamente le idee e determina le convinzioni consolidandole poi con il tornaconto, il metro di paragone, ovviamente, non
debba essere il nostro ma l’impatto e la reazione degli altri, in questo caso
della gente, metro quasi sempre valido anche negli altri aspetti della vita. Un urlo, in privato o una manifestazione di
piazza nella vita pubblica, sono un segno inequivocabile che qualcosa non va e
a quel punto sarebbe copportuno fermarsi e riflettere, e magari soprassedere… Una
dimostrazione? Il filmato che segue, arrivatomi via mail, dimostra impietosamente i risultati disdicevoli ai quali
può portare un entusiasmo non tenuto sotto controllo... Insomma, le pietanze non devono
piacere ai cuochi ma ai commensali!
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mercoledì 7 marzo 2012
Festa della donna... con Eva al museo
8 MARZO AL MUSEO
In occasione dell'8 marzo, al Museo Archeologico di Cagliari, per proporre una "festa della donna" alternativa e ironica, un pomeriggio dedicato all'arte, organizzato da Mariangela Sanna e dal Gruppo Legger....Mente, laboratorio di lettura ad alta voce. Nella cornice scenografica, creata da Giorgio Trincas, letture di brani dal "Diario di Eva" di Mark Twain, da parte delle signore guidate dall'attrice Tiziana Martucci e sottolineate dalle azioni sceniche di sapore burlesque ideate da Assunta Pittaluga per Anna Cardis, Miriam Ledda, Michela Mua, Mariella Salis e lei stessa e con la partecipazione di Roberto Magnabosco. Per concludere con un buon thè e squisiti pasticcini, a sottolineare l'intenzione familiare e socializzante dell'evento.
lunedì 27 febbraio 2012
L'uccellino, la volpe e la politica
L’uccellino, la volpe... e la politica
Conoscete la storia
dell’uccellino che andò a beccare per terra le briciole di pane tra il bue e il
carro? Potrà sembrare strano ma, anche da una storiella così in apparenza
leggera, si possono trarre degli insegnamenti profondi. Un agricoltore dopo
aver portato il suo raccolto al mercato, nella via del rientro vista la
giornata afosa, decise di fermarsi sotto un albero e di rifocillarsi. Seduto
nel cassone incominciò a mangiare un tozzo di pane. Mentre mangiava, delle
briciole caddero per terra, tra il carro e il bue che faceva da traino. Un
uccellino si accorse di ciò e infilatosi sotto, saltellando incominciò a
beccare quelle briciole. Improvvisamente l’agricoltore fu preso da repentino
bisogno fisiologico e frettolosamente scese dal cassone e andò a cercarsi un
luogo appartato. Per una ragione misteriosa che ancora non si riesce a
spiegare, anche il bue sentì analogo bisogno, e una montagna di escrementi
rovinò addosso al povero uccellino, seppellendolo. Una volpe che passava da
quelle parti aveva osservato la scena e subito si precipitò sul luogo
dell’accaduto.
“Oh, povero
uccellino”, disse la volpe mentre girava, annusando, attorno a quella montagna,
“dimmi dove sei che ti tiro fuori”. L’uccellino cercò di urlare, ma dalla gola
gli uscì un suono strozzato, ma sufficiente alla volpe per individuare dove
fosse. Con la zampa lo levò dalla cacca. “Povera creatura”, disse con fare
quasi amorevole mentre lo ripuliva, “hai visto che ti ho tirato fuori da lì?”.
L’uccellino fece per ringraziare ma non fece a tempo perché la volpe,
completata la pulizia, lo divorò in un sol boccone. Questa favola ha una
morale: non sempre chi ti mette nella merda vuole il tuo male, così come chi te
ne tira fuori non vuole il tuo bene. Tutto questo a beneficio di coloro che ritengono che la prima repubblica, sì, ci abbia messo nella merda e la
seconda abbia continuato, ma che il governo tecnico ce ne stia tirando fuori, o
almeno ci stia provando! Ogni altro commento è inutile.
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domenica 19 febbraio 2012
Effetti spiacevoli della chiusura di Splinder
Effetti spiacevoli della chiusura di Splinder
Come si sa la chiusura di Splinder ha creato
non pochi problemi a chi aveva scelto quella piattaforma per espimersi ed avere
contatti col mondo. Con la chiusura tutta una serie di problemi sono caduti
adosso ai bloggers, dalla scelta della nuova piattaforma al trasferimento del
blog, con annessi e connessi, sapendo che questa diaspora non sarebbe stata
indolore perché non potendosi seguire tutti si sarebbero comunque perse
amicizie di anni. Il mio era un blog elaborato e quindi non supportato, almeno
per il momento, dalla nuova piattaforma “iobloggo”. Ultimamente ha subito come
una mutazione perché la striscia centrale prima gialla, che spiccava sul resto
bordeaux, ha preso lo stesso colore delle barre laterali rendendo di fatto
illeggibili gli oltre quattrocento post da me pubblicati nella vecchia
piattaforma. Non mi lamento di questo, perché capisco bene che se noi
splinderiani abbiamo avuto i nostri problemi la piattaforma che ci ha accolti
li ha avuti moltiplicati e con pazienza e speranza aspetto che li risolvano. Vengo
al nocciolo del problema. Da poco più di una settimana ho verificato che un
aggregatore di notizie su un nuovo motore di ricerca utilizza i link coi titoli
dei miei vecchi post su splinder, ma se ci fate caso anche i vostri amici
splinderiani, e una volta aperto il link tutto trovi fuorché il post al quale
fa riferimento e cioè in questo caso il mio. Ora se fossi uno che pensa male
potrei pensare che si sta utilizzando il lavoro del sottoscritto come articolo
“civetta” per promuovere il proprio, ma non vogli pensare male e perciò penso
che ciò sia dovuto alla nuova piattaforma che deve ancora organizzarsi per
risolvere i problemi dei nuovi arrivati ma, in attesa di questa benedetta
soluzione, incomincerò a ripostare i miei vecchi post perché se uno vuole
leggere Pietro Atzeni è giusto che Pietro Atzeni legga.
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sabato 11 febbraio 2012
"L'incidente" di Luigi Lunari a Cagliari
ParoleRivelate
presenta
L'incidente
commedia in due atti
di Luigi Lunari
Regia di Tullio Pecora
TEATRO AUDITORIUM COMUNALE
P.ZZA DETTORI CAGLIARI
SABATO 25 FEBBRAIO 2012
ORE 21.00
DOMENICA 26 FEBBRAIO 2012
ORE 19.00
Info e prenotazioni
Tel. 393 1727958
Nota sullo spettacolo
È una smaliziata commedia di situazioni, tutta
imperniata sul
classico e imperituro ingranaggio delle coppie
clandestine che si
ritrovano tutte dove non dovrebbero essere, coi
consueti
pittoreschi personaggi di disturbo, a complicare
ulteriormente le
cose.
Sullo spunto di un classico del repertorio
satirico tedesco del
primo novecento, “Die Hose” di Carl Sternheim,
la commedia
sviluppa un intricato procedimento farsesco al
cui centro vi sono
una donna, innocente provocatrice, concupita da
tutti, e un
piccolo impiegato di banca con un ingarbugliarsi
di Onorevoli
vogliosi e capiufficio lascivi.
Si rivela uno spirito critico indirizzato a
colpire i difetti, i piccoli
vizi, i facili compromessi, i farisaici ritegni,
le ambigue
grettezze di una certa società italiana.
L’ Autore
Luigi Lunari, nato a Milano, dove vive da sempre, si laurea
in legge, studia
composizione e direzione d’orchestra. Si
occupa di teatro in varie
direzioni, dedicandosi per periodi di
varia durata
all’insegnamento universitario, alla saggistica,
alla critica. Drammaturgo
di fama internazionale per più di
vent’anni collabora con il
Piccolo Teatro di Milano e con
Giorgio Strehler, che
Lunari ha sempre chiamato “il Maestro”,
esperienza dalla quale
nasce, nel 1991, il romanzo teatrale “Il
maestro e gli altri”.
Svolge intensa attività saggistica, dedicata
in particolare a Goldoni,
Molière e Brecht. Autore di notevole
eclettismo, scrive
fortunati originali televisivi e una serie di
commedie di deciso impegno
civile e di satira politica, quasi
tutte ispirate alla realtà
sociale italiana. Molte sue commedie si
sono imposte con grande
successo a livello internazionale,
tradotte in più di venti
lingue e correntemente rappresentate in
tutto il mondo, dalla
Russia agli Stati Uniti, dalla Svezia al
Portogallo, all’Australia.
Nella primavera del 2004
l’Accademia Teatrale
Campogalliani di Mantova gli ha
dedicato un festival che si
è svolto nel Teatro di Palazzo
d’Arco a Mantova. Non ha
mai tralasciato il suo hobby che è
quello di suonare il pianoforte e la tromba.
mercoledì 8 febbraio 2012
Associazione Los Quinchos: mai più bambini di strada!
Associazione Los Quinchos: mai più bambini di strada!
Il
filmato che segue è relativo allo spettacolo di beneficenza denominato
“Danzando Per Los Quinchos” a cura della Scuola di Danza di Assunta Pittaluga
tenuto al Teatro delle Saline di Cagliari sabato 28 gennaio 2012. Il ricavato
della serata contribuirà a sostenere le spese dei corsi di danza per i bambini
del Nicaragua dell’associazione Los Quinchos, associazione che aiuta i bambini
di strada. Il filmato vuole essere un omaggio e un ringraziamento verso la Scuola di danza di Assunta
Pittaluga, verso i Maestri che hanno dato vita alla serata, da Luigia
Frattaroli a Carlo Cocco da Fatima Dakik, con la collaborazione di Eva Aiollart, a Valentina Cossu, e alle loro
splendide allieve, e allievi, Fabio Vadilonga in testa. Un ringraziamneto va
anche ai musicisti Sabina Carta, Valentina Puddu e a quanti, insomma, hanno
collaborato e contribuito alla buona riuscita della serata. Ovviamente un
ringraziamento speciale va alla “Associazione Los Quinchos” che al motto “mai
più bambini di strada cerca di lenire la disperazione di piccole creature
vittime di un mondo che sembra aver perso oltre al lume della ragione ogni
forma di umana sensibilità e rispetto nei confronti dei più deboli, bambini
compresi.
Pietro Atzeni
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Valentina Puddu
venerdì 3 febbraio 2012
Affidabilità, credibilità e governi fantoccio
Affidabilità, credibilità e governi fantoccio
Il
governo tecnico passa per essere il governo che ha ridato credibilità e
affidabilità internazionale al paese ma io questa cosa proprio non la digerisco.
Mi spiego. Salassano la popolazione, la portano alla fame, proseguono la distruzione
dello stato sociale, iniziata già da qualche decennio, e questo darebbe
credibilità al paese? A qual fine tutto questo Dio solo lo sa, assieme agli
artefici e ovviamente al diavolo. Stanno creando forse un precedente che possa
servire come termine di paragone per fare leva su quei paesi riottosi a fare le
riforme tanto care al sistema bancario internazionale? E’ possibile, come è
anche possibile che il disastro ottenuto fino ad ora abbia come fine quello di
deprezzare i gioielli di Stato, Eni, Finmeccanica etc, prima di essere offerti
in pasto alla finanza internazionale, Goldman Sacs in testa. Possono essere
anche entrambe le cose, il futuro ci svelerà l’arcano. Per certo so che se come
amministratore di una società svolgessi attività atte a sminuirne il valore,
per svenderla ai miei complici, incorrerei nei rigori della legge ma non
altrettanto avviene, in campo più ampio, se la stessa finalità persegue la
politica. E’ un vero peccato che i rigori della legge non arrivino così in
alto, ci si libererebbe una volta per tutte dai nostri aguzzini! E invece
questo rimane ancora un sogno e sprofondiamo sempre più nel paradosso. Noi che
abbiamo subito la politica speculativa delle banche e della finanza
internazionale siamo chiamati a dare prova di credibilità e affidabilità, ma
siamo matti signor Presidente Monti? Se in questo mondo avesse ancora casa il
buon senso, non dovrebbe essere esattamente il contrario? Non si sarebbe dovuto
pretendere garanzie di serietà dal sistema bancario e finanziario prima di
macellare i poveri italiani? Giusto, no? E allora mi faccia la cortesia, anzi
la faccia agli italiani tutti, di smetterla di sbandierare ai quattro venti
questa presunta credibilità e affidabilità internazionale acquisita, che ci fa
sentire anche fessi, visto che non siamo noi ad averla persa la credibilità e
l’affidabilità, ma certi governi fantoccio che non hanno fatto, e continuano a
non fare, gli interessi di chi dovrebbero tutelare! Per stemperare gli animi vi
propongo in visione un gustoso filmato satirico sulla riforma operata da questo
governo sul sistema pensionistico. Buona visione.
Pietro
Atzeni
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sabato 28 gennaio 2012
Il sole sta alla terra
Per evadere da questa brutta aria, anche solo per pochi istanti, che corre in questo periodo nel nostro paese. Per ricordare che in fondo quello che ciascuno di noi vuole... è solamente amore e il cuore non sente altre ragioni! Guai a dimenticarlo. Buona visione.
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